Non è la cosa in sè, è l’angolo…

Orta_Isola_San_Giulio

Non è l’isola di per sè, che ho visto un milione di volte. E’ che stavolta l’abbiamo proprio vista da tutte le angolazioni possibili, in un solo pomeriggio. Non è il lago in sè, che ho visto un miliardo di volte. E’ che pioveva -e pioveva solo ed esclusivamente tutte le volte che scendevamo dalla macchina-, eppure non ha dato fastidio. Non è che quei dischi che non sentivo più dal pleistocene fossero poi così speciali.

E’ tutte queste cose insieme: girare intorno e intorno e intorno, e poi finalmente arrivarci, sull’isola; è quella strafottenza da turista che ti permette di restare tranquillo sotto catinelle d’acqua, perchè non c’hai un cazzo da fare e te lo puoi permettere; è riesumare roba vecchiiiiissima e piazzarla a palla mentre fuori un po’ è tempesta, un po’ c’è un sole lucido e abbagliante che si riflette sul lago sgomitando tra le nuvole nerissime (e la colonna sonora, quella roba che pensavo d’aver dimenticato e…sorpresa!, mi ricordo ogni nota di tutti gli strumenti, la colonna sonora, ve lo garantisco, era più che perfetta per lo sturm-und-drang-mood del tempo fuori dalla macchina); è che tutto va storto rispetto ai piani e però è bello lo stesso; è provare le strade alternative e scoprire che non sai una cippa di zone che sono sempre state a dieci chilometri da casa tua, e rimanere incastrati col brivido del mortal rischio per la carrozzeria costata sudore e sangue;

è tutte queste cose insieme, è lo stesso oggetto da un’altra prospettiva: così, dopo tre giorni piemontesi accompagnando forestiere genti alla scoperta del mio regno incantato di boschi, torrenti, isole brumose e unicorni, torno a Bologna (appena in tempo per votare) con l’impressione di essere stata in vacanza. Ma in vacanza proprio. Come se non ci fossi mai stata, là. Come se non ci fossi nata.

Grazie alla pioggia, agli imprevisti, alle chitarre elettriche, thank you fog, thank you India: sì, quanto mi sento fricchettona.

[lo so che sembra tutto un discorso scemo da hippy del cazzo, ma vi giuro che è stato proprio così…il mix di una serie di fattori che crea un’impressione inaspettata; potevo ottenere lo stesso effetto con un mix di sostanze chimiche, direte Voi.]

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Comunque, la Draghetti ha vinto con percentuali bulgare.

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E, a proposito di elezioni, mi è stato detto dalle forestiere genti che alle europee avrei votato con un voto sulla linea: “Toma castaña!”. E infatti non è servito a un cazzo, ma, come si dice, ci accontentiamo.

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~ di cocochanel su giugno 8, 2009.

5 Risposte to “Non è la cosa in sè, è l’angolo…”

  1. ma è l’isola Pescatori?

  2. Vostra eccellenza Il Geco! Ma che bello rivederVi qui! Come state? Che combinate? No, non è l’isola dei Pescatori, è l’isola di San Giulio sul lago d’Orta (più piccino e raccolto, un po’ meno turistico). Consiglierei una visita il più presto possibile. FateVi sentire, eccellenza Vostra! A presto, bacioni!

  3. P.S.: forse mi sono espressa male: con visita non intendevo un consulto medico, bensì una gita al lago d’Orta…meglio specificare, non si sa mai…

  4. michelle mi hai fatto quasi commuovere…
    thank you fog! thank you India! ehehehe

  5. Peace and love, sistah….! Eheheheh…

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