Orrori

aaaaaaaaarrrrghhhhh

Una cosa della quale non ho mai parlato in questo blog è la mia Missioneossessione avente come oggetto la grammatica e la lingua italiana.

Uso girare (da anni) con penna o pennarello indelebile nella borsa, e quando vedo un errore di grammatica o di ortografia lo correggo, a volte commentando.

Gli errori di lingua mi provocano un senso di malessere quasi fisico, specialmente quando si incontrino in luoghi assolutamente inaspettati (in ogni edizione di TG ce n’è almeno tre o quattro nelle scritte che passano in sovraimpressione; ce n’è sul retro delle confezioni di dentrifrici e detersivi, nei giornali, e perfino nei documenti ufficiali).

Tra le “correzioni” più eroiche:

1) terza liceo, notte, dietro al locale da cui stiamo uscendo c’è un piccolo parco, un cartello con tanto di solido palo (un cartello MESSO LI’ DAL COMUNE!!!) avvisa di non entrarci con biciclette o moto. Non ricordo con precisione la frase ma noto con orrore che c’è il soggetto plurale e il verbo singolare (una cosa tipo: “Biciclette e ciclomotori non DEVE entrare all’interno del parco”). Mi armo di pennarello, un amico mi solleva affinchè possa arrivare in alto a scrivere, correggo l’errore e commento spiegando che se il soggetto è plurale anche il verbo deve esserlo. Non sono mai più tornata a verificare se il cartello, con la mia scritta a pennarello, fosse ancora là dov’era.

2) Quinta liceo, per strada mi danno il volantino di una nuova videoteca aperta da poco. Su tutto spicca la frase: “EcceZZionale!!! Videogiochi a partire 5 €!!!”. Arrivo a casa, chiamo la videoteca, spiego la cosa. La signorina dapprima è gentile, non capisce. Poi (con tono piccato): “Scusi, ma lei ha telefonato solo per far notare un errore?”, “Sì, certo, se io avessi appena aperto una videoteca e avessi distribuito centinaia di volantini con un madornale errore, sarei contenta che qualcuno mi avvisasse.”, “Ma…ma…ma…”, Clic.

3) Due anni fa, Cervia, su OGNI campana del vetro campeggia un avvertimento: No plastica e carta, vetro QUI’ . Correggo con grossa X rossa e commento spiegando (con sottile ironia): “Qui si scrive SENZA accento, INIORANTI!”.

Questo per darVi, Gentili Utenti, un’idea della portata del fenomeno.

Beh, morale della favola, ieri sera mi capita di dover usare la funzione “ricerca file” di Wimmerda. Mi aveva sempre dato una specie di piccola vertigine servirmene, intuivo che c’era qualcosa che non quadrava (ma evidentemente il mio subconscio si rifiutava di credere che uno degli strumenti più usati del più diffuso sistema operativo al mondo potesse contenere un errore di grammatica).

Ieri, invece, LO NOTO: è lì, davanti a me, mi fissa con muta sfrontatezza:

“Scegliere UN’OGGETTO da cercare”.

Guardate qui sopra: l’immagine non è il massimo, ma si vede bene.

Orrore, terrore, smarrimento, incredulità (chi, pagato profumatamente da Microsoft, avrà cacciato un bell’apostrofo davanti a nome maschile? Quale sopraffino tecnico professionista sprezzante le inutili e frivole humane litterae avrà fatto questa fantastica figura di merda su scala nazionale? Con questa domanda, Stimatissimi Lettori, vi lascio).

———————————————–

[Dio mio. Dove andremo a finire].

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~ di cocochanel su aprile 28, 2009.

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