Favola della principessa

C’era una volta una principessa che abitava in un regno lontano, il Regno del Cinese.

Aveva gli occhi e i capelli scuri, dita sottili, era molto dolce e riusciva a bere in una sola sera dieci once di vino.

Un bel giorno, la principessa si trovò in pericolo: avevano sbagliato la sua busta paga!

Così tornò al Castello Rosso dei Libri, dove aveva lavorato, per far presente che 3,75 denari all’ora non li davano nemmeno ai tristi abitanti del Reame dei Collsenter.

Allora il Re del Castello Rosso dei Libri telefonò subito alla Regina della Contea di Amministrazione, credendo di ottenere aiuto per la povera pulzella. La Regina, però, era cattiva cattiva, perchè la Strega Azzurra le aveva fatto un incantesimo: le aveva promesso una magia buona a Tempo Indeterminato, ma non le aveva detto che, insieme a questa magia buona, sarebbero arrivate anche Frustrazione, Svogliatezza, Sindrome del Posto Sicuro, Ottusità e Disinteresse. La strega aveva poi, si diceva nella Contea, trasformato il suo cervello in quello di una gallina.

Il Re si battè con coraggio, ma non potè nulla contro l’enorme potenza della Regina della Contea di Amministrazione, che aveva dalla sua i favori della Fata Burocrazia. “Che cosa si aspettava di prendere?”, tuonò la Regina. “Non lo so”, mormorò timidamente il Re, “Ma 3,75 denari all’ora sono pochi, non credi?”. Ma il Re fu sconfitto.

Tutto sembrava perduto, quando il Principe, che aveva sentito tutta la storia, decise di rivelare la sua vera identità per salvare la Principessa. Sparì per un attimo, tornò cavalcando il suo bellissimo cavallo bianco, e sguainando la spada disse: “Posso avere anche io una copia della tua busta paga? Sono delegato sindacale!”

A queste parole, gli occhi della Principessa brillarono di gioia e di commozione: ella non sapeva, fino a quel momento, che il Principe era un discendente della nobile stirpe dei Delegati, l’unica in grado di sconfiggere i terribili poteri della Regina della Contea di Amministrazione, della Fata Burocrazia e anche della Strega Azzurra.

Gli occhi del Principe lampeggiarono di sdegno quando la Principessa spiegò che, con quel conteggio dello stipendio, non aveva nemmeno avuto diritto ai dolci frutti degli alberi Tfr, Ferienonusufruite e Malattia. Il nobile cuore del Principe si gonfiò d’ira quando capì che l’errore non era un errore, ma era probabilmente un incantesimo della Strega Azzurra a danno di tutti i braccianti del Reame Rosso dei Libri. Dunque non c’era solo la povera Principessa in pericolo, ma tutto il Popolo! Questa sì che era una missione per lui.

Così, mentre la Principessa sospirava con le mani unite sul cuore, il Principe corse via al galoppo verso la Fotocopiatrice del Castello, micidiale arma segreta che avrebbe sconfitto i nemici cattivi.

“Tornerò, Principessa, non temere! Mi batterò con coraggio per te e per tutto il popolo del Reame Rosso dei Libri!”

Così dicendo, sparì veloce dalla vista della pulzella, che da lì in avanti avrebbe atteso trepidante il ritorno del Principe.

————————————————–

[Per ora sono passate solo 24 ore, e la Principessa si trova ancora in paziente attesa. Ma se il Principe fa un buco nell’acqua la Principessa pianta un casino pazzesco, garantito e assicurato].

Annunci

~ di cocochanel su gennaio 24, 2009.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: