Dèi si nasce (buon Natale)

torrente

Non sono mai stata convinta che l’Uomo abbia bisogno di un Dio; piuttosto, sono convinta che l’Uomo abbia bisogno di festività. [Se mi sentisse un antropologo, probabilmente si strapperebbe i capelli].

E’ per questo che anche io, cresciuta a pane e socialismo, uscendo alle otto e un quarto dalla Libreria Feltrinelli sotto al Pavaglione -giusto affianco a Zanarini- dopo due memorabili settimane di lavoro, spero che la mia serata non finisca lì, nella bruma che sfuma i contorni dell’abside di San Petronio. Ho il sorriso sulle labbra, abbiamo brindato in negozio, per una volta ingraziadiddio augurando davvero a ognuno degli altri quello che dici in coro: “Salute!”; ma ognuno se ne va per la sua strada già programmata da un pezzo, e l’abside di san Petronio nella nebbia è un’immagine troppo bella per lasciarmi così a bocca asciutta, bus e a casa, sola, finito.

Insperate due chiamate perse cul cellulare, inaspettata e desiderata cena della Vigila anche per me. Pesce e Piemontesi In Terra Straniera, più veneta e pescarese aggiunte. Perfetto. Di quelle sere che così non ne passavi da un pezzo: e non averla programmata, non sapere che ti sarebbe capitata, non avere osato sperare tanto, non averci poi, in fondo, riflettuto molto (sempre, probabilmente, perchè sei cresciuta  a pane e socialismo). Anche io, nonostante tutto questo, ho avuto la mia Vigilia: meno religiosa della vostra? Ma tant’è. Se non vi siete mai ritrovati in una città svuotata appena prima di una festività -a mezz’agosto, a dicembre, fa lo stesso- non sapete cos’è una cena di pesce senza preavviso con i quattro meravigliosi gatti che sono rimasti.

All’andata, in macchina, biasimevoli natalizie voci femminili on air su Radio Capital; al ritorno, Stand by me che mi strappa per un attimo da lì: una me diciassettenne nel pieno delirio fricchettone, e un altro Natale -oltre che festività, misura del tempo, e questa è un’altra cosa di cui l’Uomo necessita per vivere- che si adagia sull’altro, e su quello prima ancora. E – seconda riflessione, dopo prosecco di Valdobbiadene, Pignoletto DOP dell’Emilia e Muller Thurgau Mezzacorona-: When the night has come, and the land is dark, and the moon is the only light we’ll see, no I won’t be afraid, no I won’t be afraid, just as long as you stand, stand by me. Mi sembra di ricordare qualosa che mi ha detto qualcuno, una notte d’estate in riva al fiume. Ma questa è un’altra storia: ad ogni modo, buon Natale, L*, che mi sei venuto in mente per tramite di un John Lennon ancora in forma, scivolando in silenzio sulle strade nebbiose e deserte di una Bologna prenatalizia.

[E buone feste anche a Voi, Onorevoli e pazientissimi Lettori].

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~ di cocochanel su dicembre 25, 2008.

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