Fenomeni e noumeni

E’ cosa buona e giusta non essere mai troppo sicuri di qualcosa o di qualcuno (è la volta buona che quel qualcosa o qualcuno sparisce all’improvviso senza lasciare tracce);

Non bisogna nemmeno eccedere, però, nel dubitare di tutto -del mondo, degli altri e di noi stessi- ogni minuto, altrimenti si finisce per impazzire (ed è sufficiente una cosa qualunque, per dubitare: l’inizio o la fine di una canzone, il menù della sera precedente, l’intonazione della voce, il livello di alcol nel sangue).

La verità, come sempre, sta nel mezzo.

———————————

E’ solo che a volte avresti voglia di sussurrare qualcosa, ma poi ti chiedi se sia il caso, e soprattutto se vuoi davvero sussurrare quelle cose; in un secondo momento, ti chiedi se dubiti di voler sussurrare quelle cose perchè veramente non ne sei del tutto convinta o perchè le innumerevoli remore connaturate al tuo DNA ti fanno credere che forse non vuoi fare una cosa, mentre “in realtà” la vuoi fare tantissimo. In un terzo momento, ti chiedi cosa sia “la realtà” e se ci sia un concetto univoco di quest’ultima, ovvero se esista un test per verificare l’aderenza di ciò che si prova ai nomi che gli sono stati attribuiti dall’umanità. Ma siccome questo test palesemente non può esistere, rinunci all’idea di inoltrarti ulteriormente nei più profondi recessi del tuo cervello mezzo ammazzato dalle sostanze psicotrope, ti convinci ancora una volta con fierezza del tuo agnosticismo meditato, preferisci stare zitta e ti addormenti poco dopo, o al massimo ti tappi la bocca con un altro sorso di Bloody Mary, e ti dici che ci penserai un’altra volta (la rinuncia ha a che fare col fatto che siamo figli del Pensiero Debole, credo).

[La fenomenicità del Bloody Mary, il suo univoco e inequivocabile esistere nel mondo soltanto come Bloody Mary, e non come automobile o amore o gatto o odio o tiepido affetto o albero di faggio, la sua riconoscibilità chiara e immediata, la sua sicurezza nell’affermare: «io sono un Bloody Mary e lo so bene», quasi ti commuovono e, per contrasto con quanto avviene nella tua testa, sicuramente ti tranquillizzano. Il Bloody Mary ti riporta alla realtà.]

Annunci

~ di cocochanel su maggio 21, 2008.

2 Risposte to “Fenomeni e noumeni”

  1. Nonostante sia quasi certo che la filosofia non aiuta a vivere (è suffiscient leggere la biografia di un Kant qualsiasi per accorgersene), il tuo post dimostra quanto ti ho detto: sei una filosofa mancata! 😀 baci

  2. Il che, detto da un filosofo vero -un filosofo appassionato, non un “tiepidamnte appassionato” filosofo-, non può che lusingarmi.

    Certo che, davvero, nonostante le chiacchiere, il mirto e un pur ottimo Porto, non si arriva mai a capo di nulla. Ma forse, come si diceva, il dubbio è il sale della vita, quello che ci tiene svegli, quello che mantiene viva la voglia di guardare ancora un po’ più in là, dietro quell’altra tenda…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: