Poi.

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Poi è calata una specie di malinconia, mista a leggera inquietudine, così come cala all’improvviso la nebbia.

Quindi me ne sono andata.

Treno. Liberazione.

Tra Cesena e Bologna, la campagna è ormai gialla: ci si avvicina all’estate.

La luce era strana. Dall’orizzonte fino a un terzo del cielo, nuvole; sopra, celeste. E siccome era l’ora del tramonto, il sole dietro ai nuvoloni illuminava tutto di quella cosa che non sai se è sereno o no. Come una enorme abat-jour. Una luce un po’ alla Millet, o alla Fattori. Con tanto di orlo frastagliato e dorato delle nuvole, però, come in quelle orrende pale d’altare di tardo Seicento (ma dal vivo non era orrendo, era bello).

Ottimi due giorni. Primo mare della stagione. Da sola, ovviamente: S. e S. se ne stavano all’ombra, nella pineta, a fare una full immersion di Arte Medievale. Mentre uscivo dall’acqua, sorridevo. Mi veniva da ridere, quasi. Mi veniva da andare lì dal primo che passava e dire: “Oh, ma ti rendi conto, il primo bagno. Non è bellissimo il primo bagno?”. Che se ti assaggi le punte dei capelli sono salate.

Oltre al mare, la campagna, e la Romagna quella vera, quella dei genitori di S. e dei loro sorrisi larghi e degli ettari dei loro frutteti, con le pesche che tra una settimana sono già da raccogliere e le albicocche tra due, e il vento tra le foglie e i merli la mattina. La Romagna di chi non se ne intende di pesce, quella dei colli, che parla in dialetto.

Però a un certo punto è calata la malinconia, o è salita l’Alta Marea Sentimentale, a seconda dei punti di vista. E avevo voglia di stare da sola. Ancora, come se non bastasse. Non faccio in tempo a lamentarmene, che sono da sola, che vorrei esserci di nuovo.

Non è una questione di non amare la compagnia degli altri, in questo caso la graditissima compagnia di S. e S. E’ una faccenda più sottile. Una cosa un po’ più complicata.

D’altronde, se fossi rimasta ancora, non avrei aggiornato il blog. E so che per Voi è di fondamentale importanza. Di vitale importanza. Una necessità imprescindibile. Ecco, diciamo, mi sono sacrificata per Voi. Come disse uno duemilasette circa anni fa.

Buena vida, Signori.

Alla prossima.

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~ di cocochanel su maggio 25, 2007.

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